Blog

Analfabetismo Digitale:
Cos'è, quali sono le cause e come rimediare

analfabetismo digitale

di Andrea Vara
Assistant Copywriter

Analfabetismo Digitale: Cos'è, quali sono le cause e come rimediare

Ormai prossimi alla fine del primo ventennio del 2000, è più che giustificato che gli attuali dispositivi digitali siano diventati quasi delle nostre protesi. Trascendendo dalle critiche negative, degli “apocalittici” contrari a questo rapido avanzamento innovativo, e quelle positive, per lo più da parte dei nativi digitali che non saprebbero farne a meno, è giusto rendersi conto della realtà in cui ci troviamo ed accettarla. È logico che abusare delle nuove tecnologie e annesse piattaforme non è per niente positivo, ma sarebbe corretto un uso idoneo e razionale sia da parte degli adolescenti che dei così detti Over 50.

Anche se può sembrare che tutti quanti i giovani sappiano utilizzare nel modo giusto i vari devices, non è proprio così. Sono molti i casi in cui ragazzi di età inferiore ai 25 anni non hanno molta dimestichezza con gli ultimi modelli di smartphone o computer, e addirittura trovano difficoltà con programmi di semplice utilizzo. Lo stesso vale per chi non è più giovanissimo. Si potrebbe pensare che tra gli adulti vi sia una quasi totale ignoranza in questione, ed invece è facile imbattersi in persone con spiccate conoscenze informatiche e digitali.

Tuttavia, a parlare sono i numeri: il 75% degli italiani di età compresa tra i 65 e i 74 anni non si connette ad internet. In Italia questo non è da considerarsi un problema temporaneo, ma bensì patologico dato che risultiamo tra gli ultimi in Europa per utilizzo di internet. Per recuperare c'è bisogno di tempo e di nuovi piani di interventi per risalire alle cause di questo deficit.

L'argomento è stato poco analizzato, ma si stima che l'origine di questa incompetenza risieda nel sistema sociale italiano. Studiando i dati, emerge che al Sud e nelle Isole il problema è maggiore, rispettivamente con il 45,5% e il 43% di non-utenti. Al Centro-Nord invece 1 persona su 3 naviga costantemente. Il 28,7% dichiara di non utilizzare internet perché manca di interesse, il 27,9% perché non è dotato di una sufficiente conoscenza della rete, il 27,3% perché incapace.

Parliamo dunque di due argomenti importanti: Analfabetismo Digitale e Analfabetismo Informatico. La differenza tra i due è che il primo consiste nell'incapacità di saper usare con dimestichezza e con senso critico le tecnologie informatiche di comunicazione per il lavoro, il tempo libero e per reperire e condividere informazioni. Quello informatico riguarda, invece, la scarsa competenza nell'utilizzo dei dispositivi tecnologici come smartphone e computer. Oggi gli studiosi di questo settore accostano l'analfabetismo digitale a quello funzionale, perché molto simili tra loro.

Le cause principali si potrebbero associare principalmente alla mancanza di interesse, l'impossibilità economica di acquistare l'equipaggiamento adatto e l'incapacità, anche superficiale, di utilizzo.

Quindi come possiamo rimediare al ritardo rispetto alla maggior parte dei Paesi industrializzati? L'idea di avvalersi di corsi di “Educazione Digitale” all'interno delle scuole, potrebbe essere la soluzione migliore. Ma per agevolare anche le generazioni passate, sarebbe opportuno integrare gli stessi corsi nei vari luoghi di lavoro.

Se internet è il presente e non siamo in grado di gestirlo oggi, domani potrà essere ancora più difficile.